Lettera del Rettore
Un calore di amicizia attorno al Seminario

Carissimi e carissime,
attorno al Seminario Minore vi è un calore di amicizia ed affetto che lo circonda da sempre e che proviene dal cuore di molti laici ex alunni che portano nel cuore la memoria grata di ciò che hanno vissuto e di come sono stati accompagnati nel loro discernimento; di tanti giovani ed adulti che da ragazzi e ragazze hanno fatto parte della comunità vocazionale e hanno partecipato a molti incontri che arricchivano la formazione nelle proprie parrocchie, generazioni che hanno vissuto le diverse stagioni di questa nostra istituzione della Chiesa di Roma; di tante consacrate che hanno accompagnato ragazzi e ragazze e che ci hanno aiutato a dare vita ad un annuncio vocazionale ampio e coraggioso; di diversi sacerdoti del Seminario Romano Maggiore e dell’Almo Collegio Capranica che da seminaristi hanno svolto qui il loro tirocinio pastorale; di alcuni giovani universitari e degli ultimi anni delle scuole superiori che hanno anche svolto il servizio di animatori delle attività vocazionali.
Infine, non è mai venuto meno il pensiero grato di molti ex alunni ormai sacerdoti, impegnati per la maggior parte nella nostra Chiesa di Roma, ma anche in altre diocesi d’Italia.
A tutti loro si aggiungono i Superiori del Seminario, che è sempre stato benedetto da sacerdoti che hanno saputo condividere la gioia di essere preti e che ci hanno contagiati e ci hanno testimoniato la bellezza di dare la nostra disponibilità al sogno di Dio sulla nostra vita. Sono certo che molti sacerdoti e superiori in Cielo pregano per noi e fanno il tifo per il nostro amato Seminario Minore!
Tutti portiamo la memoria dell’aiuto ricevuto negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, ricordiamo con emozione i momenti condivisi, i campi di Torri in Sabina… e tutti ritroviamo il cuore attorno alla Madonna della Perseveranza, che custodisce, accompagna e ha sempre aiutato il Seminario, anche in momenti delicati della sua storia e dei suoi passaggi. Maria, con silenzio affettuoso, ci ha sempre accolti e ci ha aiutati tutti a custodire la nostra vocazione.
Mi trovo da un mese ad essere Rettore del nostro amato Seminario, di cui sono stato alunno dal 1985 al 1990 (ma ho cominciato a venire agli incontri già nel 1982, in quinta elementare!) e di cui sono stato vicerettore dal 2001 al 2009. Nel tornare ho sentito nel cuore il desiderio di rendere visibile questo calore di amicizia che ci ha sempre accomunati. Ho pensato ad un foglio mensile con una traccia di preghiera da vivere in modo solitario nel mese, per poterci sentire una cosa sola attorno alla preghiera per il Seminario.
Vi confido che ne abbiamo davvero tanto bisogno e, come un mendicante, mi permetto di chiedere la preghiera di tanti amici. La vostra preghiera so che è carica di affetto per il Minore e ciò sarà gradito al Signore.
Vorremmo che voi stessi ci aiutaste a diffonderlo tra gli amici del Seminario di cui non abbiamo più i contatti, o anche a condividerlo con chi sapete possa essere sensibile e sostenerci con la preghiera.
Soprattutto per i laici e le loro famiglie vorrei dare vita a un gruppo, “Amici del Seminario”, che si ritrovi tre volte durante l’anno per meditare, pregare, condividere e vivere un momento fraterno.
Cominciamo dal pregare “perseveranti” e concordi nel cuore, perché il Seminario possa continuare a conoscere una stagione bella. Non vi nascondo il timore in questo nostro tempo delicato, ma sento nel cuore la passione di impegnarmi nel continuare a credere che il Signore chiama sempre, anche nel cuore dei più giovani.
Vi aspetto in Seminario,
don Antonio