La nostra Patrona
Madonna della Perseveranza

Maria, che rende perseveranti
Un piccolo dipinto su rame mostra Maria in preghiera, con grandi occhi e un accenno di sorriso. È la Madonna della Perseveranza, patrona del Seminario Romano Minore: da più di un secolo ragazzi, sacerdoti e amici del Seminario le affidano la propria vocazione.
Secondo la tradizione, l’immagine è legata a san Filippo Neri, che la portava con sé visitando i malati. Per secoli fu custodita nella chiesa di San Salvatore alle Coppelle, vicino al Pantheon, da una confraternita che la portava agli infermi e ai poveri.
Nel 1915 il direttore spirituale, mons. Francesco Borgongini Duca, la portò in Seminario e la fece collocare in una cornice d’argento barocca.

O Maria, in amore tui, perseverent filii
La sua storia in Seminario
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L’arrivo1915
Mons. Francesco Borgongini Duca, direttore spirituale, porta l’immagine in Seminario; è rettore mons. Filippo Minio.
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Il motto1922
Con un concorso nasce il motto «O Maria, in amore tui, perseverent filii», proposto da Ernesto Ruffini, allora professore del Seminario.
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La cappella1954
Con l’ampliamento voluto da Pio XII viene costruita la cappella dedicata alla Madonna della Perseveranza.
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Le vetrate1992
La cappella viene restaurata con le vetrate policrome e il nuovo presbiterio.
La festa
Ogni anno, a maggio, il Seminario celebra la festa della sua Patrona con alcune giornate di preghiera: il Rosario, i Primi Vespri e la Messa solenne, con ragazzi, famiglie, ex alunni e amici.
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