Lettera del Rettore
Custodire i germogli di vocazione

Cari sacerdoti, cari genitori e cari catechisti ed educatori,
il Seminario Minore è un luogo ricco di storia e di speranza per la nostra Chiesa di Roma. È una realtà discreta, silenziosa che dal 1933, nella sede di Viale Vaticano, non ha mai smesso di custodire lo stupore per la bellezza con cui il Signore continua a chiamare nella Sua Chiesa. Egli chiama a tutte le età con una creatività che rimane per noi sempre inspiegabile, ma che ci affascina per come la tenerezza di Dio si affaccia nella vita di ogni uomo e donna.
L’azione pastorale del nostro Seminario è quella di custodire con cura i germogli di vocazione che il Signore stesso, con tenace delicatezza, semina nel cuore dei bambini e degli adolescenti.
Si sono attivati tanti pregiudizi nel tempo sul desiderio del sacerdozio dei più piccoli e degli adolescenti, ma riconosciamo che la narrazione di tante vocazioni adulte riporta spesso ad una intuizione originaria proprio nell’infanzia e nell’adolescenza. Il Seminario Minore ha contribuito a formare nei primi passi molti sacerdoti di Roma, delle diocesi del Lazio e di alcune diocesi italiane; ha aiutato il discernimento, ha dato vita ad attività vocazionali ampie che hanno attirato ragazzi e ragazze e contribuito a sostenere la formazione umana e cristiana di molti, oggi laici impegnati nelle loro comunità.
Siamo alla ricerca sempre di continue formule e modalità di proposte, ma non vogliamo perdere quella vocazione che fa di questo luogo la memoria visibile del Signore che non si stanca mai di chiamare. Spesso i più piccoli e gli adolescenti sono tra coloro che vivono con autenticità la vita della comunità cristiana e il Seminario Minore desidera rafforzare e sostenere l’esperienza della Chiesa come madre, collegando le sue proposte alle nostre parrocchie. La maternità della Chiesa che accoglie, cura, custodisce e accompagna la vocazione dei nostri figli dice oggi che non è mai sterile, ma sempre feconda e capace di generare delle risposte generose e stabili.
La Madonna della Perseveranza, Patrona silenziosa del Seminario Minore, sostenga i suoi passi e conservi il Seminario Minore come una casa dove non si raccolgono i frutti, ma si accolgono con premura limpida e autentica i germogli che il Signore ci dona l’onore di riconoscere, incontrare ed accompagnare con un lavoro metodico e continuo.
Con questi sentimenti mi permetto di presentare la nostra piccola proposta del nuovo anno pastorale 2026-27, ispirata al bellissimo Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni dello scorso aprile 2026 che si racchiudeva su tre verbi: fermarsi, ascoltare, affidarsi.
Sento la gioia di condividere la grazia di trovarmi da ex-alunno a lavorare con tutto il cuore pieno di gratitudine in un luogo che ha donato molto al mio percorso di vita. Affido alla Madonna della Perseveranza il nostro Seminario Minore perché testimoni che non c’è vita senza sequela del Cristo.
don Antonio Magnotta
Rettore